
Sono incantata…
Osservo un giovane disabile psicofisico
che si trova immerso nell’acqua della piscina
durante uno dei nostri corsi di nuoto.
Il movimento ondulatorio che riesce a fare
grazie ai galleggianti che lo cingono,
sembra scrollargli di dosso il peso della realtà.
Il suo busto si flette con movenze leggiadre che
creano l’onda di trionfo che lo sospinge
come un naufrago verso un nuovo lido felice.
C’è in lui uno stato emozionale di evidente felicità
che… vorrei divenisse eterna.
Mi basta chiudere gli occhi per sentire...
insieme al gorgoglìo dell’acqua fluida e schiumosa…
il vortice perenne dell’universo dove..
l’umanità intera ,in un eterno turbinìo,
rincorre un desiderio di gioia e di rinconciliazione.
In questa immagine da sogno riaffiora
il viso felice ed estasiato di quel ragazzo
che avvolto dall’abbraccio dell’acqua in un intimo connubio e,
dimenticando la sua commovente precarietà,
restringe il suo divario con il mondo.
Stella Piazza